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Notizie d'interesse
   

FIERA AGROALIMENTARE DI LA SPEZIA

CARNE E FRUTTA BIOLOGICA CONQUISTANO GLI SPEZZINI
Ultimi due giorni della fiera agroalimentare spezzina, dove La Val di Vara ha avuto un ruolo di primo piano. Di grande richiamo i due vasti stand allestiti dalle Comunitā Montane della Valle. Tanto la Media e Bassa, quanto l'Alta hanno puntato ai prodotti biologici, garanzia di genuinitā. In particolare l'Alta Valle del Vara, dove attivitā agricola ed allevamento sono rimasti settori di primissimo piano e non di complemento, č ormai conosciuta come la Valle del biologico. A tenere alta la bandiera delle produzioni biologiche nello stand della Comunitā dell'Alta Vai di Vara ci sono la cooperativa casearia "VaI di Vara", quella di macellazione "San Pietro", e la "Monte Alpe" che si sta specializzando nella produzione di piante officinali e da frutto. Alle coop vanno aggiunti numerosi titolari di aziende agrituristiche che hanno offerto assaggi dei loro prodotti. Assaggi molto graditi dagli spezzini che hanno "spazzolato" almeno un centinaio di torte salate, di zucca, verdure e riso, altrettanti dolci e molti castagnacci. Per la maggiore sono andate le farine e gli altri prodotti confezionati da Graziella Giambuno che a Cembrano di Maissana gestisce "Le Rattatuie" un negozio tutto di leccornie, confezionate con i prodotti della sua azienda agricola. Molto graditi anche gli assaggi di salsicce ed altri salumi forniti dalla cooperativa di allevamento e macellazione "Alta Via", con sede a Zignago, che, pur non specializzata nei biologico, garantisce carni provenienti a allevamenti della zona. Insomma, una bella garanzia contro il morbo della mucca pazza. "L'agroalimentare costituisce una vetrina importante per la nostra agricoltura, anche perchč ci siamo resi conto che gli spezzini non conoscono la Val di Vara: molti la credono lontanissima, difficile da raggiungere", dice Andreina Traversone, responsabile della Val di Vara per la Confcoltivatori.
Unico neo della manifestazione messo a fuoco dagli agricoltori della Valle: la chiusura quotidiana dalle 12,30 alle 14. Chiudere all'ora di pranzo una fiera dedicata al cibo č perlomeno singolare. E, oltrettutto, questa pausa mette in crisi gli espositori che vengono da parecchi chilometri di distanza, costretti a restare all'aperto per un'ora e mezza.

Antonella Ginocchio


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