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Lettera
aperta ai Candidati ed al Sindaco di Carrara
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Allego al presente
messaggio, con invito alla pubblicazione e/o alla lettura ai telegiornali
o ai radiogiornali, la lettera scritta dal presidente dell'Azione Cattolica
della diocesi di Massa Carrara Pontremoli, prof. Almo Puntoni, a seguito
dell'incontro con i candidati a Sindaco del Comune di Carrara, che gli
stessi hanno volutamente fatto saltare lasciando increduli centinaia
di cittadini che attendevano, nella Sala di rappresentanza del Comune
di Carrara, l'incontro per poter rivolgere agli stessi le loro domande. Lealtà
di candidati Lettera aperta ai
candidati a sindaco del Comune di Carrara Ho atteso una giornata per stendere queste righe di riflessione al fine di prendere un po' le distanze dalla situazione incresciosa venutasi a creare martedì sera 21 u.s. 1) Innanzitutto voglio ribadire per iscritto il ringraziamento a ciascuno di voi per la disponibilità data a mettersi nelle mani dei cittadini, ad essere candidati: noi dell'Azione Cattolica con sincerità crediamo che l'autorità prima di essere potere sia servizio e quindi partiamo dal presupposto che chi vuole diventare Sindaco sa che questo significa diventare il primo dei cittadini che ha a cuore la città e ognuno dei suoi cittadini: un grande impegno, una grande responsabilità, una grande fatica. 2) Successivamente mi sento in dovere di riproporre il significato del confronto/dibattito tra candidati a sindaco proposta per il 21 maggio fatta da voi "saltare": in un tempo di politica spettacolo, di politica come contrapposizione e offesa abbiamo ritenuto importante offrire ai cittadini, al maggior numero possibile di cittadini, l'opportunità di riflettere con serietà e distacco su problemi concreti, poter vedere vicino l'uno all'altro quelle persone che si rendono disponibili per esercitare un ruolo cardine nella città, confrontarle e misurarle; riteniamo importante anche chiedere ai candidati di credere nel confronto con gli altri, soprattutto se diversi, per crescere e cambiare riconoscendo i propri limiti e i propri errori. 3) Devo sottolineare
inoltre che lo stile del confronto con tutti i candidati, in occasione
sia delle amministrative che delle politiche, è nato in provincia
con noi: se non siamo stati i primi, sicuramente tra i primi, e questo
stile l'abbiamo portato avanti con costanza e chiarezza. 4) Vorrei a questo
punto porvi alcune domande legate all'episodio in questione: lo faccio
per esprimere la mia opinione ma anche per sollecitare la vostra. 5) Non posso nascondere
che l'episodio accaduto abbia evidenziato una grossa caduta dello stile
politico: credo che sappiate fare tesoro soprattutto perché la
città ha bisogno di tutti per essere un tessuto vivibile di umanità. 6) La Chiesa, alla
quale come AC apparteniamo e della quale ne rappresentiamo in parte
i laici, non è principalmente interessata, come qualcuno può
pensare, a piaceri per le proprie opere e strutture (chiese, oratori,
piazze), né a battaglie che rischiano di portare divisioni tra
le persone (i crocifissi nei locali pubblici e nelle scuole), né
tantomeno a portare avanti quelle persone "amiche" perché
più conosciute e magari provenienti dalle parrocchie o da qualche
gruppo ecclesiale. |
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