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NOTIZIE D'INTERESSE
   

Lettera aperta ai Candidati ed al Sindaco di Carrara

Allego al presente messaggio, con invito alla pubblicazione e/o alla lettura ai telegiornali o ai radiogiornali, la lettera scritta dal presidente dell'Azione Cattolica della diocesi di Massa Carrara Pontremoli, prof. Almo Puntoni, a seguito dell'incontro con i candidati a Sindaco del Comune di Carrara, che gli stessi hanno volutamente fatto saltare lasciando increduli centinaia di cittadini che attendevano, nella Sala di rappresentanza del Comune di Carrara, l'incontro per poter rivolgere agli stessi le loro domande.

Ringrazio dell'attenzione e saluto.
Cristina Babboni
Segretario diocesano AC

Lealtà di candidati
Riflessioni sull'incontro con i candidati a Sindaco del Comune di Carrara del 21 maggio 2002

Lettera aperta ai candidati a sindaco del Comune di Carrara
Almo Puntoni - Presidente Diocesano dell'Azione Cattolica Italiana (AC)

Ho atteso una giornata per stendere queste righe di riflessione al fine di prendere un po' le distanze dalla situazione incresciosa venutasi a creare martedì sera 21 u.s.

1) Innanzitutto voglio ribadire per iscritto il ringraziamento a ciascuno di voi per la disponibilità data a mettersi nelle mani dei cittadini, ad essere candidati: noi dell'Azione Cattolica con sincerità crediamo che l'autorità prima di essere potere sia servizio e quindi partiamo dal presupposto che chi vuole diventare Sindaco sa che questo significa diventare il primo dei cittadini che ha a cuore la città e ognuno dei suoi cittadini: un grande impegno, una grande responsabilità, una grande fatica.

2) Successivamente mi sento in dovere di riproporre il significato del confronto/dibattito tra candidati a sindaco proposta per il 21 maggio fatta da voi "saltare": in un tempo di politica spettacolo, di politica come contrapposizione e offesa abbiamo ritenuto importante offrire ai cittadini, al maggior numero possibile di cittadini, l'opportunità di riflettere con serietà e distacco su problemi concreti, poter vedere vicino l'uno all'altro quelle persone che si rendono disponibili per esercitare un ruolo cardine nella città, confrontarle e misurarle; riteniamo importante anche chiedere ai candidati di credere nel confronto con gli altri, soprattutto se diversi, per crescere e cambiare riconoscendo i propri limiti e i propri errori.

3) Devo sottolineare inoltre che lo stile del confronto con tutti i candidati, in occasione sia delle amministrative che delle politiche, è nato in provincia con noi: se non siamo stati i primi, sicuramente tra i primi, e questo stile l'abbiamo portato avanti con costanza e chiarezza.
Nel rivendicare la paternità di questo tipo di dibattito politico non pretendiamo il Copyright, anzi siamo già disposti a tirarci indietro quando questo stile, come in parte è apparso nella campagna elettorale carrarese, diventa di patrimonio comune.
In questa linea voglio esprimere il mio compiacimento per la buona riuscita e la partecipazione dell'incontro organizzato da Il Tirreno il 22 maggio.
Mi permetto anche di rilanciare: la nostra associazione si rende disponibile a collaborare con quanti (pensiamo ai due quotidiani locali e ad un antenna televisiva locale che ne curi la diretta) vogliano organizzare, in caso di ballottaggio, un incontro tra i due candidati vincitori in una cornice di grande spessore civico e culturale.

4) Vorrei a questo punto porvi alcune domande legate all'episodio in questione: lo faccio per esprimere la mia opinione ma anche per sollecitare la vostra.
A - non ritenete sia stato un atto grave non dare disdetta ufficiale e in anticipo di un incontro fissato per tempo e che per la quasi totalità di voi ha ricevuto conferma di presenza?
B - quali i motivi della decisione comune a tutti e sei di non partecipare? Quali i criteri per dire sì ad alcune iniziative e no ad altre?
C - a fronte di tale decisione perchè due di voi erano presenti, uno ha inviato un sostituto adducendo malattia e uno avrebbe voluto inviare un sostituto?
D - di fronte alla sala di rappresentanza piena di cittadini per la maggior parte giovani, tra la lealtà verso i cittadini e la lealtà ad un patto -evidentemente non chiaro- tra candidati quale scelta migliore?

5) Non posso nascondere che l'episodio accaduto abbia evidenziato una grossa caduta dello stile politico: credo che sappiate fare tesoro soprattutto perché la città ha bisogno di tutti per essere un tessuto vivibile di umanità.
Da parte nostra continueremo nel nostro impegno associativo di formazione delle persone e di testimonianza di valori: per quanto riguarda la politica ci troverete sempre disponibili a collaborare mentre continueremo ad insegnare ai giovani che la partecipazione è la radice della libertà, a spingere gli adulti, cadute le ideologie, a uscire da una visione politica di parte, da tifo calcistico, per passare ad una dove la concretezza dei problemi e delle soluzioni costringe al confronto e al mettersi in discussione.

6) La Chiesa, alla quale come AC apparteniamo e della quale ne rappresentiamo in parte i laici, non è principalmente interessata, come qualcuno può pensare, a piaceri per le proprie opere e strutture (chiese, oratori, piazze), né a battaglie che rischiano di portare divisioni tra le persone (i crocifissi nei locali pubblici e nelle scuole), né tantomeno a portare avanti quelle persone "amiche" perché più conosciute e magari provenienti dalle parrocchie o da qualche gruppo ecclesiale.
La Chiesa come ribadito più volte anche dai nostri Vescovi, è preoccupata perché chi ha incarichi politici individui, prenda in carico e si impegni per i problemi veri della città, partendo dagli interessi di chi ha meno e di chi, una comunità che si deve dire civile, deve tutelare perché non ha potere.


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