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Storia
e tradizioni del comprensorio:ARENZANO
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Gli
elementi principali di interesse del paese si colgono nel centro
storico, formato principalmente dalla palazzata del lungomare e
da due nuclei corrispondenti alla via Capitan
Romeo col raccordo verso la marina (Via Serafino M. Rapallo)
e al rione Nastrè (Via E. Ghiglini).
Qui si può cogliere l'impianto di tradizione medievale con alcuni
interessanti episodi di arredo urbano (edicole votive, qualche portale,
teste apotropaiche agli spigoli delle case), ancora leggibile nei
suoi vicoli e nelle sue piazzette malgrado interventi anche pesanti,
come quello della ferrovia che nell'800 tagliò il borgo in corrispondenza
dell'attuale Via Bocca.Esterna al nucleo
originario è la chiesa parrocchiale dei SS.
Nazario e Celso, che nelle forme
attuali è la ricostruzione del tempio settecentesco eretto da Antonio
M. Ricca, a un'unica navata, con notevole ornato pittorico
e alcune tele di qualche pregio. La ricostruzione nel secondo dopo
guerra sì rese necessaria a causa di un bombardamento aereo che
nel 1944 ridusse la Chiesa in un ammasso di macerie.La villa
Negrotto-Cambiaso è oggi Sede comunale. Il primo edificio
della villa, secondo la tradizione, risalirebbe al
1255. Nella seconda metà del sec. XVI il Marchese
Tobia Pallavicino acquisto' l'antico castello e fece edificare
sull'area circostante una villa, così l'antica costruzione divenne
parte integrante del nuovo edificio. Sul finire del secolo scorso,
la Marchesa Sauli Pallavicino decise
di rinnovare la villa, seguendo la moda ed il gusto del tempo. All'edificio
fu conferito l'aspetto di un castello medievale circondato da un
vasto giardino all'inglese, con ampi prati, percorsi sinuosi disposti
in modo da creare diverse ambientazioni con chioschi, grotte giochi
d'acqua, ruscelli e cascate. L'ampio parco è ricco di cipressi tassi,
pini canfore e cedri del Libano. Vi
è inoltre una serra monumentale costruita intorno agli anni '30,
in vetro e ferro battuto.Sulla collina denominata Bicocca
di Arenzano s'innalza il Santuario
di N.S. delle Olivete. Dai documenti risulta che già nel
1607 esisteva qui una cappelletta dedicata alla S.
Vergine a cui venivano rivolte preghiere dei naviganti e
di tutti i bisognosi. Molti gli ex-voto a lei dedicati custoditi
nel Santuario. |
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