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LE CINQUE TERRE
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RIO MAGGIORE
Il borgo ha origini antiche. Le prime notizie storiche risalgono
a circa sette secoli fa. Intorno alla prima metà
del 1200 si registrano i primi tre insediamenti sulle alture della
costa; quello al mare vero e proprio si ha soltanto un secolo dopo.
Il paesaggio è tutto in verticale e le strade sono rappresentate
da scale e scalinate. La via principale è un canale coperto, sotto
cui scorre il torrente Rivus Maior che ha dato il nome al paese.
Qui comincia
la famosa Via dell'Amore, un sentiero a picco sul mare che collega
il paese con quello di Manarola ed è praticamente il simbolo delle
Cinque Terre.
Da vedere: Chiesa parrocchiale San
Giovanni Battista (1300), il Castello (1200), la cappella dedicata
ai santi Rocco e Sebastiano, il trittico dell'Oratorio dei Disciplinanti,
la Marina con i suoi archi medievali
Escursioni: Riomaggiore è posto nel
tratto iniziale della traversata bassa delle Cinque Terre e situato
anche all'apice della diramazione locale del sentiero n. 1 della
traversata alta. Una breve escursione locale è costituita dalla
salita, per viottolo pedonale, al santuario della Madonna di Montenero,
dominante la località da est.
Come si raggiunge: ferrovia, auto,
battello. |
MANAROLA
Manarola
e' più antica di Riomaggiore (primi del 1200).Le case sono a strapiombo,
aggrappate alla falesia battuta
dalle onde del mare. Anche qui la via principale è costituita dalla
copertura di un torrente, dalla quale si dipartono stretti vicoli
, lastricati in pietra.. Il nome del borgo deriva da "Manium Arula",
un tempietto dedicato ai Mani, eretto in questa località in epoca
romana. E' congiunta in modo indissolubile a Riomaggiore, di cui
è frazione, dalla famosa Via dell'Amore.
Da vedere: Chiesa di San Lorenzo (1300),oratorio
dei Disciplinanti della SS. Annunziata (1400). Da non perdere, in
periodo natalizio, la visita del grandioso presepe luminoso, costituito
da oltre trecento figure a grandezza d'uomo, sistemate nei vigneti
terrazzati che sovrastano il borgo.
Escursioni: Volastra, l'antico "paese
degli ulivi" probabilmente di origine romana. E' situato a 340 metri
sul livello del mare ed un tempo collegato con Manarola da una scala
con oltre mille gradini. Interessante il Santuario di Nostra Signora
della Salute , poco sopra il paese. Corniglia, seguendo la "traversata
bassa " del Sentiero delle Cinque Terre.
Come si raggiunge: ferrovia, auto,
battello. |
CORNIGLIA
Questo borgo si differenzia in modo notevole dagli altri delle Cinque
Terre. Ha infatti una spiccata caratteristica
agricola e viene classificato come borgo rurale anziché marinaro.
E' situato su di un promontorio alto un centinaio di metri a strapiombo
sul mare ed è circondato sui tre lati interni da vigneti terrazzati.
Al mare si arrivava un tempo soltanto attraverso una lunga scalinata
di 370 gradini, la Lardarina; attualmente anche con una rotabile
che sbocca nei pressi della ferrovia, che corre poco sopra la linea
di spiaggia, lo "Spiaggione" del borgo. Anche le case hanno una
fisionomia che richiama quella delle aree rurali dell'entroterra:
sono d i
solito basse e sopraelevate solo recentemente. Il paese è conosciuto
sin dal 1200 ma ha antiche origini romane. Il nome deriverebbe da
un antico fondo dove si produceva il già rinomato vino bianco.
Da vedere: la parrocchia di San Pietro
(1334), probabilmente il monumento più interessante delle Cinque
Terre, l'oratorio dei Disciplinanti di Santa Caterina e i ruderi
di fortificazioni cinquecentesche.
Escursioni: Santuario di Nostra Signora
delle Grazie (1600); il Guvano, spiaggione di ciottoli, tra Corniglia
e Vernazza;Manarola e Vernazza, seguendo la "traversata bassa" del
Sentiero delle Cinque Terre.
Come si raggiunge: ferrovia, auto.
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VERNAZZA
Vernazza e' il
borgo che ha il porto più comodo e sicuro delle Cinque Terre. L'abilità
marinara della sua gente
è nota sin dall'antichità. Conosciuto storicamente sin dal 1050,
ha goduto nel corso dei secoli di importanza politica e di ricchezza,
testimoniate dalla foggia delle abitazioni, ricche di logge e porticati.
Anche qui il nome del paese deriva da un'antica famiglia romana,
Vulnetia, i cui schiavi liberati presero possesso di queste terre.
Da vedere: la chiesa di Santa Margherita
d'Antiochia (1318), il Castello,
la torre cilindrica del Belforte, il Torrione da cui si dipartono
le antiche mura, il santuario di Nostra Signora di Reggio.
Escursioni: A Monterosso e a Corniglia
seguendo la traversata bassa del sentiero delle Cinque Terre. Al
monte Malpertuso, vetta più alta della zona. In barca, seguendo
la costa, da non perdere la sorgente di Acquapendente, che segna
il confine con la zona di Monterosso.
Come si raggiunge: ferrovia, auto,
battello. |
MONTEROSSO
L'origine storica
del borgo si fa risalire al 643, anno del primo consistente insediamento
al mare delle popolazioni
collinari per sfuggire alle invasioni barbariche. Il nome del paese
deriva probabilmente del colore rosso dei capelli della famiglia
preminente all'epoca. Particolare, rispetto agli altri delle Cinque
Terre, è l'estensione litoranea del paese, caratterizzato da un
centro storico medievale, Monterosso Vecchio e da un quartiere residenziale
moderno, che si estende lungo la spiaggia di Fegina. Tale caratteristica
consente a Monterosso la più alta ricettività turistica delle Cinque
Terre. Prevalente, in passato, l'attività peschereccia, culminante
in quella di tonnara nei primi del 1600. Ancora oggi è operante
una piccola flotta di barche da pesca e tuttora
famose sono le acciughe sotto sale di Monterosso.
Da vedere: La chiesa di San Giovanni
Battista (1220), gli oratori delle Confraternite dei Neri e dei
Bianchi. La Torre Aurora, insieme ad altre due di minore importanza,
è il residuo delle ben tredici torri che cingevano il paese nel
secolo XVI a difesa delle scorrerie dei pirati. Nel Convento dei
Cappuccini è conservata, fra altri dipinti di notevole pregio, una
Crocifissione attribuita al Van Dick. .Fa ormai parte del paesaggio
monterossino, anche se danneggiata dai bombardamenti dell'ultima
guerra e dalle mareggiate, la singolare scultura in ferro e cemento
del Gigante, alta in origine 14 metri ed edificata nei primi del
1900 a fregio di una villa su uno scoglio della Fegina.
Escursioni: la passeggiata delle Agavi
che unisce il borgo vecchio con la Fegina e sale sino al Convento
dei Cappuccini; la salita lungo il promontorio del Mesco verso Levanto,
la visita al Santuario di Nostra Signora di Soviore, il più antico
della Liguria.
Come si raggiunge: ferrovia, auto,
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