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Storia
e tradizioni del comprensorio:
CARRARA
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Il
territorio del Comune di Carrara si
estende dalle Alpi Apuane fino alla fascia marina. L'insediamento
era originariamente fondato su tre centri di base: Carrara, Avenza
e Marina di Carrara. Attualmente però, a seguito dell'espansione
edilizia, la linea di confine tra i tre agglomerati risulta essere
meno marcata. Già dal 193 a.C. i romani tentarono di assoggettare
la popolazione locale, ma solamente nel 180 a.C. i Proconsoli Publio
Cornelio Cetego e Marco Bebio Tanfilo, riuscirono a sconfiggere
i Liguri-Apuani deportandone
47.000 nel Sannio. La zona di Carrara fu così ripopolata con coloni
fedeli a Roma che fondarono la città di Luni. Successivamente Carrara
vide la presenza dei Goti, dei Bizantini, dei Longobardi ed inseguito
passò sotto il controllo dei Vescovi di Luni. Nel 1215 Carrara fu
concessa da Federico II di Svevia a Guglielmo Malaspina, ma la nuova
investitura non dette equilibrio alle sorti del territorio perché
dal Sec. XIII al XV si alternarono al potere i Vescovi di Luni,
i Fiorentini, i Campofregoso di Genova, i Milanesi ed infine, dal
1473 Carrara ritornò sotto il controllo dei Malaspina. Nel 1554,
a seguito della morte di Ricciarda Malaspina, divenne signore dello
Stato
di Massa e Carrara il figlio Alberico Cybo Malaspina, il quale dette
un forte impulso alla vita economica e culturale della città. Molti
furono gli artisti Carraresi richiesti dalle maggiori corti europee,
mentre, altrettanto numerosi furono gli artisti che fecero soggiorno
a Carrara per scegliere i blocchi di marmo più indicati alla realizzazione
delle loro opere. In questo periodo
fu eretta una nuova cinta muraria, furono edificate nuove chiese
e fu creata Piazza Alberica, uno dei luoghi più suggestivi della
provincia. Ad Alberico successero Carlo Alderano ed infine Maria
Teresa che sposò Ercole Rinaldo D'Este. Dopo una breve parentesi
giacobina, caratterizzata dal governo di Elisa Bonaparte Baciocchi,
Carrara fu, poi, restituita agli Estensi che l'assimilarono nel
Ducato di Modena e vi tennero autorità fino alla seconda guerra
di indipendenza.
DA VISITARE:
Oltre alla citata Piazza Alberica,
tra i monumenti più importanti si ricordano: il Duomo
(Sec. XI-XIV), la Piazza del Duomo
ove si possono ammirare il Campanile (33 Mt) e la Fontana Del Gigante
(opera incompiuta di Baccio Bandinelli), la sede dell'Accademia
diBelle Arti (derivata dalla fusione del castello Malaspiniano
e del rinascimantale Palazzodel Principe), il Santuario
Madonna delle Grazie. |
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