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Storia
e tradizioni del comprensorio:
MASSA
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Un
documento redatto il 20 gennaio 882, presente presso l'Arch. Arcivescovile
di Lucca, riportante la dicitura "Massa prope
Frigidum" (Massa presso il Frigido), attesta che già nel
Sec. IX, esisteva nel territorio dell'attuale città di Massa un
piccolo agglomerato urbano. Un assetto urbano vero e proprio è però
da far risalire alla fine del sec. XV quando grazie alla signoria
dei Malaspina, investiti dalla popolazione massese nel 1442, lo
Stato di Massa raggiunse un relativo equilibrio politico ed amministrativo.
Fino a quegli anni il territorio di Massa aveva visto, in successione,
la dominazione obertenga, pisana, lucchese, fiorentina.
Il Castello Malaspina - XI sec La fortuna della città cominciò nel
1553, quando a seguito della morte di Ricciarda Malaspina (ultima
discendente della nobile famiglia), salì al governo dello Stato
il figlioAlberico Cybo-Malaspina, il quale provvide a cingere la
città di nuove e possenti mura, fece edificare il Palazzo Cybo (1568),
dotò la città di una zecca e di un monte dei pegni. Alla morte di
Alberico, denominato "Il Grande" in virtù dei suoi innegabili meriti,
lo Stato di Massa vide il governo di Carlo I che acquisì il titolo
di Duca, di Alderano e di sua figlia Maria Teresa che nel 1741 sposò
Ercole Rinaldo D'Este, erede di Francesco III. Nel 1796 i francesi
occuparono Modena e nello stesso anno raggiunsero Massa, Carrara
e quindi la Lunigiana. Nel 1797 il generale Chabod, inviato di Napoleone
Bonaparte, abolì i feudi imperiali di Lunigiana aggregandoli con
Massa e Carrara nella Repubblica Cispadana. Un ulteriore cambiamento
a livello politico amministrativo avvenne nel 1806 quando il territorio
massese venne incorporato nel principato di Lucca che al tempo era
governato da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone. La situazione
nella provincia rimase tale fino a che il Congresso di Vienna stabilì
che il territorio massese ritornasse sotto il controllo degli Estensi.
Massa fu, quindi assegnata a Maria Beatrice d'Este che provvide
ad annetterla al Ducato di Modena. L'egemonia si protrasse fino
al 1859, data in cui il comune entrò a far parte dello stato italiano.
DA VISITARE:
La città, situata in una favorevole posizione geografica, attira
annualmente numerosi turisti che ne apprezzano le limpide acque
del Mar Tirreno e la suggestiva bellezza della montagna. A dimostrazione
del
positivo impatto che fornisce il territorio massese riportiamo un
estratto di una poesia di Giovanni Pascoli che così la descrive
: "Siede Massa tra lucida verzura d'aranci, a specchio del Tirreno
mare ; vedi tagliente dietro lei spiccare come un zaffiro immenso
la Tambura …" La città, inoltre, offre ai visitatori un patrimonio
artistico di buona qualità. Tra tutti ricordiamo:
il Castello Malaspina, la cui prima attestazione è da far
risalire al 1012; il Palazzo Cybo-Malaspina,
la cui edificazione si deve ad Alberico Cybo (1568), ma che fu terminato
solamente il secolo successivo grazie ai suoi eredi; il Duomo
intitolato ai Santi Pietro e Francesco, la cui origine è da far
risalire al 1398. Attualmente la costruzione presenta una facciata
moderna (1936) in marmo di Carrara a due ordini diarchi sovrapposti.
Da ricordare inoltre le tre splendide ville Ducali: Villa
della Rinchiostra, Villa della Rocca(Massoni) e la Villa della Cuncia.
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