|
Storia
e tradizioni del comprensorio:CALENZANO
|
Attraverso
un percorso di ben 100 milioni di anni si è plasmato il paesaggio
dell'area di Calenzano, così come oggi ci appare. Nel mare (più
esattamente nella fossa oceanica) in cui si depositavano i sedimenti
che hanno dato origine alla roccia su cui poggia, erano presenti
molluschi, coralli, alghe, rettili acquatici, etc… I fossili, che
ancora possiamo ritrovare nelle rocce della Calvana, sono i muti
testimoni di quei tempi. Le grotte:Il
sistema carsico della Calvana ha permesso l'esplorazione e la conoscenza
di ben 43 grotte aventi dimensioni comprese tra i seicento e gli
ottocento metri di sviluppo. Le grotte presenti sul territorio celano
un mondo meraviglioso di gallerie, pozzi, sale concrezionate da
ricami di pietra: vere e proprie cascate pietrificate. Castello
di Calenzano: Le origini del Castello di Calenzano si devono
ai Conti Guidi di Modigliana, i potenti cavalieri che ottengono
dall'imperatore Enrico VI la concessione, nel 1191, di "Kalenzanum
cum tota curte sua". Quindi ai Conti Guidi è da riferire la prima
incastellatura della collina di Calenzano, nel punto più alto dove
sorge la Chiesa di San Niccolò. Alla metà del '300, in seguito ad
eventi militari disastrosi, come il passaggio di Castruccio Castracani
nel 1325, il Comune di Firenze decide di rafforzare e ingrandire
il Castello, che assume così la conformazione e l'estensione attuali;
all'interno della cinta muraria, di cui si sono mantenuti un ampio
tratto a nord e le due porte di accesso, sono visibili alcuni interessanti
edifici. La chiesa castellana di San Niccolò è stata anch'essa ricostruita
nel '300 e decorata da un ciclo di affreschi di Iacopo e Nardo di
Cione, di cui rimane qualche esempio. Di Iacopo è anche una bella
Annunciazione su tavola posta sull'altare della cappella di sinistra.
L'altra cappella è invece decorata da una tela di Francesco Curradi,
rappresentante Cristo alla colonna. Sulla piazza principale del
Castello, "il Prato", prospetta l'Oratorio della Compagnia del S.S.Sacramento
costruito nel '500 e dotato di una bellissima ornamentazione in
epoca barocca. Notevole è il dipinto d'altare, l'Incoronazione di
spine del Passignano. Agli stucchi ha lavorato un grande decoratore
fiorentino, Carlo Marcellini. Al centro del Castello, nel punto
in cui si intersecano la via del Castello con la via della Chiesa,
sono visibili i resti della primitiva Podesteria duecentesca e un'antica
chiesetta, che ebbe funzioni di cappella comunale. Il palazzetto
del Podestà, di forme quattrocentesche, divenuto poi Villa Arrighetti,
ha perduto purtroppo la serie di stemmi dei podestà che ne decoravano
la facciata. Lungo la via del castello si affaccia la poderosa Villa
costruita dai Ginori, potente famiglia da sempre legata al territorio
di Calenzano ed in sostanza proprietaria del Castello per vari secoli.
|
|
Le
categorie di ViviCittà
|
|
•
Servizi
agenzie,
pubblicità, edilizia, impiantistica ...
•
Shopping
articoli
di consumo di tutti i generi ...
•
Informatica, Hi-Fi, Telefonia
video, audio, computers, telefonia ...
•
Arte
e Cultura
gallerie,
librerie, scuole private ...
•
Natura
e Ambiente
aziende
agricole, piante, animali, ecologia ...
|
•
Turismo
viaggi, hotel, agriturismo ...
•
Salute
e Benessere
estetica,
erboristeria, bellezza, cure ...
•
Auto, Moto e Nautica
carrozzerie, officine, barche, motori ...
•
Hobby
e Tempo libero
bar,
ristoranti, collezionismo, bricolage, giochi ...
•
Liberi
Professionisti
rappresentanti,
medici, avvocati, farmacie ... |
|
|