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Storia
e tradizioni del comprensorio:ALASSIO
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Alassio nasce in una
leggenda che però si svolgerebbe nel X secolo. Il nome deriverebbe
da Adelasia, figlia dell'imperatore
Ottone I. La giovane (occhi azzurri
e capelli biondi) amava lo scudiero. Osteggiati dal padre per questioni
di rango, gli innamorati fuggirono in Liguria, vicino ad Albenga.
Lì vissero, lavorarono e concepirono il figliolo Aleramo
("capostipite" anche dei Del Carretto,
in un'altra versione sarebbe il marito) che crebbe tra prove di
generosità e coraggio. Anni dopo giunse ad Albenga il vecchio imperatore.
Venuto a sapere della figlia, si recò dal Vescovo
per un consiglio. "Perdona", disse il Vescovo. Così fu e Aleramo
divenne marchese del Monferrato. Alla morte di Adelasia, la località
assunse il suo nome. In realtà Alassio fu fondata da Milanesi
in fuga dall'invasione longobarda (VI-VII secolo) o da profughi
di Albenga scesi verso l'anno Mille al "Burgum
Alaxii". Il nome appare dal 1098. Feudo
dei Benedettini della Gallinara (XI secolo), fu villa del
comune di Albenga (1303). Ebbe propri statuti all'inizio (XVI secolo)
e sviluppò la pesca. Alassio si fortificò contro Saraceni
e Albenganesi (1521) e fu affrancato
da Genova (1540). Galee alassine parteciparano alla battaglia di
Lepanto contro i Musulmani.
Fino al '700 le attività svolte erano legate alla pesca del corallo,
poi molti Alassini si spostarono sull'Adriatico o si diedero alla
pesca del tonno (molti diventarono "rais", capi delle tonnare),
altri furono cuochi e conservieri.
Al Congresso di Vienna (1815), Alassio entrò nel Regno
di Sardegna e cominciò a sfruttare le risorse turistiche.
La Colonia inglese raggiunse le 20500 presenze con propria biblioteca,
cimitero, chiesa. L'impulso seguì gli studi di climatologia del
medico tedesco Giuseppe Scheneer (che
scrisse un trattato nel 1878) e del dottor Bignami.
Meta ambita di turisti e anche di registi innamorati dei paesaggi
e delle bellezze naturali. Il più ricordato è l'inglese Alfred
Hitchcock che girò diverse scene del debutto "The
pleasure garden" (Il giardino del piacere). Vittorio
De Sica filmò gli esterni di "I bambini ci guardano" (1943),
dal romanzo "Pricò" di Cesare Giulio Viola. A metà degli anni '70
vennero realizzate parti del poliziesco "Genova a mano armata" di
Mario Lanfranchi.
Alassio è incastonata nella "Baia del Sole".
Vi si arriva con la Genova-Ventimiglia (casello di Albenga) o dall'Aeroporto
di Villanova, con treni e pullmann
(un po' da tutta Italia). La Marina è compresa tra i Capi
Santa Croce e Mele, nell'entroterra le frazioni di Moglio
e Solva. Alassio è una rinomata stazione balneare e turistica
grazie a un arenile di sabbia finissima lungo oltre 3 km.
Ci sono poi acque pure (splendidi fondali e varietà di "abitanti"
marini) e un clima che assicura sempre una buona temperatura. Di
fronte l'Isola Gallinara, dove nidifica
il gabbiano reale. Il porticciolo ha una diga foranea con banchina
di 450 metri, 2 moli di sottoflutto e 5 pontili galleggianti. Dispone
di 450 posti barca (fondali tra 3/5 metri).Ci sono piazzali per
la sosta, cantieri per le imbarcazioni, servizio assistenza, acqua
potabile e carburante.
Il nome di Alassio è legato anche al "Muretto"
inventato da Mario Berrino, patron
del Caffè Roma, e dallo scrittore Ernest Hemingway.
Si torna negli anni '50: Berrino voleva abbellire il muro dei giardini
pubblici. Pensò a piastrelle di ceramica autografate da personaggi
famosi: i primi furono Hemingway, il Quartetto Cetra e Cosimo Di
Ceglie (se ne sono aggiunte circa 740). Inoltre la statua
degli innamorati (secondo il costume estivo). Qui si svolge
il concorso di "Miss Muretto" promosso
da Lucio Flauto (1953), vinto da Marisa Allasio,
Maria Teresa Ruta e Simona Ventura. Il centro storico corre
accanto alla spiaggia con le case dei pescatori e via XX Settembre
che i turisti conoscono come "budello", ma che rimane un tipico
"caruggiu" ligure tra botteghe e negozi
prestigiosi.
E poi gli edifici: Palazzo Ferrero de Gubernatis ('700), Palazzo
Scofferi (altro ramo) in via Veneto e, svoltando per via Milite
Ignoto, i Palazzi Vallega, Brea (via Dante) e Montanaro (piazza
Della Valle).Tornando in via XX Settembre, Palazzo Bonfante dall'elegante
portone ferrato rinforzato con chiodi a testa di diamante. Accanto
al mare corre la passeggiata Ciccione punteggiata di pini: da non
perdere la vista da pontile Bestoso.
Alassio ha prodotti tipici da gustare: dai
salumi di pesce (bottarga, mosciame, ventresca) ai
dolci (baci). E non si dimentichi un buon bicchiere di vino
(dalla piana albenganese), magari un Pigato.
Due i mercati: ogni giorno (escluso la domenica) i banchetti di
vico Chiesetta offrono frutta e verdura fresche; al sabato, mercato
settimanale (zona Parco S.Rocco, piscina di via Gastaldi) con prodotti
per ogni esigenza: pulizia casa, abbigliamento, calzature, alimentari.
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