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Storia
e tradizioni del comprensorio:ALBENGA
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Albenga,
che con Vado e Ventimiglia è una delle tre città romane del Ponente
ligure, possiede il centro storico
meglio conservato della Liguria occidentale. L'antico abitato conserva
infatti la sua compatta costruzione medievale, sulla pianta del
nucleo romano, con case addossate e le famose torri. Situata nella
più vasta piana della Liguria marittima, al centro di un'ampia insenatura
con spiaggia sabbiosa alla foce del Fiume Centa, ha sei frazioni
(Bastia, Campochiesa, Leca, Lusignano, Salea,
San Fedele) e un territorio di 36,5 kmq. Seconda città della
Provincia di Savona dopo il Capoluogo, concilia il suo ruolo di
importante mercato nel settore ortofrutticolo e florovivaistico
con la sua vocazione al turismo balneare e di carattere storico-culturale.
Alle sue spalle si estende un entroterra con i Comuni di (citandoli
in rigoroso ordine alfabetico) Arnasco, Casanova
Lerrone, Castelbianco, Castelveccho di Rocca Barbena, Cisano, Erli,
Garlenda, Nasino, Onzo, Ortovero, Vendone, Villanova d'Albenga,
Zuccarello, ricchi di storia e di delizie enogastronomiche
che sempre più aspirano a farsi conoscere nel mercato del turismo
alternativo genericamente definito dallo slogan "non solo mare".
Albenga è anche le sue caserme, la Piave e la Turinetto, quest'ultima
sempre più aperta alla cittadinanza e ad eventi mondano-culturali.
Ricordate qualche anno fa, quando qui venne a svolgere il servizio
militare Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, allora giovanissimo
rapper del disimpegno, del "ciao, mamma, guarda come mi diverto"?
Albenga è sede vescovile (Diocesi Albenga-Imperia), il suo patrono
è San Michele, festeggiato il 29 settembre,
ma la città è devota anche alla Nostra Signora
di Pontelungo, alla quale dedica la grande festa e la rievocazione
storica del 2 luglio.
MONUMENTI CHIESE E MUSEI
Tra i resti di epoca romana di Albenga si trovano i ruderi di un
anfiteatro, di un teatro e di un acquedotto, di alcuni edifici pubblici,
un monumento funerario del II sec. d.C. detto Il Pilone sul Monte,
il colle in direzione di Alassio, insieme a tratti dell'antica via
Iulia Augusta e ruderi di ville. Del IV e V secolo si conservano
le rovine delle basiliche cimiteriali di San
Vittore e San Calocero. Per meglio ammirare nel suo insieme
l'aspetto monumentale della città si consiglia di portarsi nella
centrale Via Enrico d'Aste, dov'è la Chiesa
di Santa Maria in Fontibus, adorna di un bel portale gotico,
fronteggiata dalla torre della Casa Cazzulini, del secolo XIII.
La chiesa è di origine duecentesca, ma fu rimaneggiata nel 1617.
Poco oltre svettano le due rosse Torri Comunali con accanto la torre
campanaria della cattedrale ed altre torri minori.
La Cattedrale di San Michele, costruita
su quella paleocristiana, conserva strutture del XI secolo nella
parte inferiore della facciata e del XII secolo nella parte superiore,
nei fianchi e nell'abside. Il campanile è una ricostruzione del
1391-95 a cinque piani sul basamento romanico. L'interno, riportato
alle architetture medioevali, conserva tracce a partire dal IV secolo
e la cripta di età carolingia. Notevoli gli affreschi e l'organo.
A fianco della chiesa sono il Palazzo Vecchio
del Comune (1387), con la poderosa torre a bifore e con rampe
esterne, e il Battistero, che è il
principale monumento ligure dei primi tempi del Cristianesimo.
Il Battistero di Albenga è a pianta
decagonale all'esterno e ottagonale all'interno con nicchie alternativamente
rettangolari e semicircolari ed è uno straordinario esempio di architettura
paleocristiana della metà del V secolo.
Il suo splendido mosaico trinitario-cristologico si può considerare
uno dei più significativi dell'Italia settentrionale, insieme, naturalmente,
a quelli di Ravenna. La nicchia d'ingresso è fiancheggiata da due
tombe di cui una con sculture ornamentali longobarde del secolo
VIII, mentre in quella di fronte all'ingresso si trova il suddetto
mosaico bizantino con il monogramma di Cristo e le 12 colombe che
rappresentano gli Apostoli. In due altre nicchie si trovano un fonte
battesimale cinquecentesco e un affresco del XIV secolo. Al centro
vi sono i resti della primitiva vasca battesimale ad immersione.
Suggestiva la Piazzetta dei Leoni, dietro la cattedrale, ornata
con tre leoni rinascimentali in pietra. Notevoli la torre comunale
con base in pietra nera e le torri (tra il XII e il XIII) della
già citata casa Cazzulini, dei Palazzi
Costa, Aste-Rolandi-Ricci, Lengueglia-Doria,
Rolandi-Ricci, di
palazzo Oddo, di Palazzo Peloso-Cepolla
e quella del palazzo vesvovile. Romanica sono la loggia del Palazzo
Fieschi-Ricci e un'arcata della loggetta dei Quattro Canti. Tipici
esempi di dimore liguri sono il Palazzo Del Carretto di Balestrino
del XVI secolo e il Palazzo d'Aste del Seicento.
STORIA
Era l'antica capitale della potente tribù ligure degli Ingauni,
da cui prese il nome di Albium Ingaunum
(il nome mutò poi in Albingaunum, in Albingauna e infine in Albenga).
Fu alleata dei Cartaginesi contro Roma
durante la Seconda Guerra Punica (III sec.)
e divenne la base navale di Magone, alleato di Roma contro Genova.
Conquistata da Roma nel 181 a.C. da parte del proconsole L.
Emilio Paolo, ottenne il diritto latino nell'89 a.C., la
cittadinanza romana nel 45 a.C. e assoggettò i territori dell'interno.
Il periodo più florido della città si colloca tra la fine del II
sec. e la prima metà del III sec. d.C. La città romana si sviluppò
dove poi sorse sulle sue rovine la città medioevale e infine quella
moderna. L'anfiteatro del Monte, i
resti delle probabili terme, l'acquedotto, le necropoli, un grande
edificio pubblico a pianta rettangolare, tombe monumentali, epigrafi
di personaggi famosi e moltissimi reperti testimoniano l'importanza
di Albingaunum.
Distrutta al principio del V secolo dai barbari,
fu ricostruita nel 415 da Costanzo,
generale di Onorio, e cinta di mura, divenendo sede vescovile con
il vescovo Quinzio nel 451. Fu conquistata dai Longobardi e dai
Rotari. Dopo il Mille fu tra i primi liberi Comuni marinari, partecipò
alla prima Crociata e alle lotte per
il predominio nel Tirreno. Entrata a far parte nel 1251 della Repubblica
di Genova (sottoscrivendo una onerosa convenzione dopo la morte
di Federico II che la proteggeva),
ne seguì le vicende godendo ancora periodi di grande prosperità.
Nel 1288 ebbe statuti propri. Coinvolta nelle lotte tra Guelfi e
Gibellini, fu sotto la signoria dei Del Cattetto di Finale, dei
Visconti (1355-79), dei Francesi (1396-1413). (1815-1863).Fu occupata
dai Savoia nel 1625 e nel 1746 sotto Napoleone fu capoluogo della
giurisdizione del Centa e capoluogo di provincia sotto il Regno
di Sardegna. |
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