AMBIENTE


AREE SOGGETTE A VINCOLI PAESAGGISTICI E IDROGEOLOGICI - CARTOGRAFIA
Cos’è:
Su alcune aree territoriali, soggette a vincoli paesaggistici o idrogeologici, esistono limiti agli interventi edilizi. E’ possibile localizzare sulla cartografia le aree interessate - ovvero sulle quali il cittadino volesse intervenire - per verificare se rientrano o meno nelle zone soggette ai vincoli suddetti.
Chi:

Qualsiasi cittadino interessato a interventi sul territorio.
Come:

Occorre presentarsi presso l’Ufficio cartografico con un estratto planimetrico di cartografia e/o elementi che consentano l’individuazione della zona interessata sulla cartografia in possesso del comune. Leggi e Regolamenti Legge 1497/39. Legge 431/85. Legge Galasso - per il vincolo paesaggistico. Legge 3267/23 su vincolo idrogeologico.

AUTORIZZAZIONE ABBATTIMENTO PIANTE
Cos’è:
Autorizzazione necessaria per procedere all’abbattimento di alberi.
Chi:

La domanda deve essere presentata dal proprietario; se il richiedente è persona diversa dal proprietario è necessario presentare un nulla osta scritto del proprietario. Come:
Occorre presentare, oppure spedire, la richiesta su apposito modulo al Settore Gestione del Verde della Direzione Ambiente e Qualità Urbana. Nel modulo vanno indicati: i dati di chi chiede l’abbattimento, le caratteristiche dell’albero (specie, altezza e circonferenza tronco) e le motivazioni per cui viene richiesto l’abbattimento. In situazioni di pericolo si deve segnalare l’urgenza nella domanda di autorizzazione. In caso di pericolo imminente il proprietario può provvedere direttamente o tramite i Vigili del Fuoco, dopo aver allegato alla domanda (che va comunque inviata) le fotografie che documentano la situazione di pericolo. La Civica Amministrazione non può essere ritenuta comunque responsabile per effetti dannosi che si verificano nei tempi di espletamento della pratica. Non è necessaria l’autorizzazione per l’abbattimento di piante da frutto, esclusi i noci, i ciliegi e gli ulivi. Leggi e Regolamenti Legge 1497/39 in caso di vincolo paesaggistico. Legge regionale n. 60 del 15/12/93 per abbattimento piante da frutto.
Tempi e Iter:
I tecnici del Settore Gestione del Verde esaminano la richiesta e, dopo aver preso un appuntamento con l’interessato, effettuano un sopralluogo. La risposta viene trasmessa direttamente al richiedente entro 30 giorni. Se dopo la verifica degli Uffici, l’alberatura da abbattere risultasse essere in un area vincolata, la pratica viene trasmessa d’ufficio al Settore Edilizia Privata, che eventualmente chiederà al richiedente di aggiungere altra documentazione. Costi: 20.000 lire in marca da bollo sulla domanda.

AUTORIZZAZIONE AL TAGLIO DI PIANTE IN ZONA CON VINCOLO PAESAGGISTICO

Cos’è:
Autorizzazione necessaria per abbattere piante in zone protette da vincolo paesaggistico ai sensi della legge 1497/1939.
Chi:
L’istanza per l’ autorizzazione dovrà essere presentata dal proprietario; se il richiedente è persona diversa dal proprietario (usufruttuario, locatario, promissario acquirente, ecc.) è necessario presentare dichiarazione del proprietario dell’immobile o dell’area con firma non autenticata e con fotocopia del documento di identità del proprietario medesimo. Questi documenti possono essere inviati anche via fax.
Come:
I moduli per l’istanza di autorizzazione al taglio di piante in zona con vincolo paesaggistico possono essere ritirati presso lo Sportello del Territorio. Innanzitutto è necessario richiedere il nulla osta al Settore Gestione del Verde e concordare con lo stesso le eventuali e/o dovute sostituzioni degli alberi.
Occorre poi presentare:
- istanza in carta da bollo da 20.000 lire indirizzata al Sindaco del Comune con indicazione del cognome, residenza, titolarità (proprietario, concessionario, usufruttuario ecc) e codice fiscale e 3 copie della stessa in carta semplice;
- 3 copie dello stralcio della cartografia di piano regolatore generale in scala 1:5000 corredato dal numero della tavola di piano da cui e’ stato ricavato;
- 3 copie della planimetria generale della località in scala 1:2000, con l’indicazione in grassetto dell’immobile nell’area interessata, con i numeri civici atti a localizzare l’area in cui è situato l’albero o gli alberi dei quali si richiede il taglio;
- 2 copie di documentazione fotografica a colori, illustrante le alberature e l’area di intervento nel contesto dell’ambiente protetto dalla legge 1497/39, fissata su cartoncino di cm. 21 x 31 e corredata dall’indicazione dei vari punti di vista da cui sono state scattate le foto;
Leggi e Regolamenti: Legge 1497/1939 per il vincolo paesaggistico.


INQUINAMENTO IDRICO
Cos’è:
Il Comune applica quanto stabilito dalle leggi e dai regolamenti in materia di qualità degli scarichi industriali in fognatura e in materia di controlli stagionali delle acque marinedestinate alla balneazione. Interviene in caso di inquinamento delle acque. Rilascia e revoca autorizzazioni, emette ordinanze in materia.
Chi:
Titolari di scarichi industriali per lo scarico nella pubblica fognatura, dimostrando la rispondenza delle acque reflue ai limiti fissati dalla legge e a quanto disposto dal regolamento di fognatura. Titolari di scarichi (industriali e civili) che devono richiedere altra autorizzazione specifica, qualora realizzino o modifichino i manufatti di collegamento con la rete fognaria comunale.
Come:
Per ottenere l’autorizzazione allo scarico occorre presentare una domanda in bollo su modulo già predisposto in distribuzione presso l’Ufficio Inquinamento Idrico allegando:
- documentazione tecnica (planimetrie, schemi di impianto, descrizione cicli di lavorazione);
- attestazione di versamento Il Comune rilascia un’autorizzazione provvisoria per attivare lo scarico, ma solo dopo controlli e campionamenti sullo scarico, dà l’autorizzazione definitiva.
Leggi e Regolamenti:
Legge 319/1976, D.P.R 470/1982, L.R. 43/95

RACCOLTA DIFFERENZIATA RIFIUTI
Cos’è:
La raccolta differenziata dei rifiuti avviene dividendo i diversi tipi di rifiuti e trattandoli in modo appropriato. L’azienda incaricata recupera i materiali riutilizzabili (carta, vetro, plastica, lattine) e raccoglie separatamente i rifiuti pericolosi (pile e farmaci scaduti). I cittadini sono invitati a partecipare alla raccolta differenziata, smistando i rifiuti nei relativi cassonetti predisposti.
Come:

Per agevolare la raccolta differenziata sono stati dislocati sul territorio comunale appositi contenitori di diverso colore e dimensione .
I cittadini possono depositare:
- la carta e il cartoncino (riviste, libri, carta da pacchi pulita, quaderni, sacchetti di carta...) nei contenitori bianchi;
- il vetro nelle campane verdi;
- le lattine in alluminio per bevande nelle campane azzurre;
- i contenitori in plastica, PE, PET, PVC (bottiglie, flaconi, oggetti in plastica diversi dalle bottiglie, polistirolo...) nelle campane gialle.
Le pile scadute vanno “imbucate” negli appositi contenitori collocati nelle isole ecologiche o presso i rivenditori di pile e i farmaci scaduti nei contenitori posti all’interno delle farmacie.
Il vetro riciclato “si trasforma” in altro vetro, additivi per asfalti, materiali edili. La plastica in tessuti, moquettes, recinzioni, cartellonistica stradale, casalinghi.
La carta in altra carta e scatole per imballaggi.

TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI: VARIAZIONI - RIDUZIONI - ESENZIONI
Cos’è:
E’ la tassa comunale per il servizio di raccolta, trasporto, deposito, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.
Chi:

La tassa deve essere versata da chiunque occupi o abbia disponibilità di locali o aree scoperte, adibite a qualunque uso, sul territorio comunale. Sono esenti i titolari di pensione sociale, minima o integrata al minimo Inps ed assistiti continuativamente dai Servizi Sociali Comunali, non coabitanti con persone non residenti anagraficamente e che non abbiano beni mobili o immobili se non la casa in cui risiedono. Riduzioni per chi risiede da solo in un appartamento (deve risultare dallo stato di famiglia).
Come:
Chi occupa o detiene locali o aree su territorio comunale deve presentare all’ufficio Tassa smaltimento rifiuti solidi - Settore Tributi, la denuncia per il pagamento della tassa. La denuncia va fatta entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione. E’ necessario compilare l’apposito modulo in distribuzione presso l’ufficio Tassa Rifiuti. Per le abitazioni in cui viene stabilita la residenza, la dichiarazione non è necessaria in quanto i dati vengono rilevati automaticamente tramite l’archivio anagrafico. La stessa procedura viene seguita in caso di cambio di residenza, nuova iscrizione o cancellazione (sempre per le abitazioni nelle quali si fissa la residenza). Tale automatismo non è valido per box o posti auto: in questi casi sempre obbligatorio presentare la denuncia di inizio o fine occupazione. In caso di cambio di domicilio (se non c’è residenza) l’intestatario della tassa deve comunicare il cambiamento all’ufficio Tarsu. Per denunciare cancellazioni o nuove iscrizioni, nel caso di uso non abitativo, compilare e consegnare il modulo in distribuzione presso l’ufficio Tarsu allegando i certificati della Camera di Commercio. Si viene iscritti e cancellati dal bimestre successivo alla data di presentazione della domanda. E’ necessario presentare la nuova iscrizione entro il 20 gennaio successivo alla data di inizio dell’occupazione. In caso di variazione di superficie occupata: è necessario presentare la nuova piantina catastale (sia in caso di uso abitativo o non abitativo), in mancanza sarà effettuato un accertamento per misurare la superficie.
La tassa si versa mediante cartelle di pagamento recapitate:
- per le persone fisiche e le società individuali alla residenza del contribuente
- per le persone giuridiche e le società all’indirizzo della sede legale. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o può essere rateizzato.
Chi non è tenuto a pagare la tassa deve presentare o inviare per posta all’ufficio Tarsu la richiesta di esenzione compilata sull’apposito modulo in distribuzione all’ufficio Tarsu e al Distretto di zona.
Scadenza:
La tassa è annuale e deve essere versata:
- se si sceglie il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2000;
- se si sceglie il pagamento suddiviso in 4 rate le date di scadenza sono prestampate sulla cartella di pagamento; per il 2000: 31 maggio/ 31 luglio/ 30 settembre/ 30 novembre.
La richiesta di esenzione va presentata ogni anno. I single non residenti devono presentare domanda per avere la riduzione per l’anno successivo entro il 31 dicembre.
Costi:

I costi variano in relazione alla superficie, all’uso cui sono destinati e al numero di persone che occupano i locali o le aree interessate.


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